APRILE 2026

È la chiropratica la strategia segreta dei campioni dello sport?

È la chiropratica la strategia segreta dei campioni dello sport?
Questi trattamenti, che aiutano a ottimizzare la prestazione, riducendo il rischio di infortuni, stanno conquistando un numero crescente di atleti: negli ultimi anni si sono rivolti al chiropratico di fiducia diversi campioni come Usain Bolt, “l’uomo più veloce del mondo”, il quale ha dichiarato più volte che i trattamenti non solo l’hanno aiutato a correggere la scoliosi di cui soffriva da ragazzo, ma gli hanno permesso di rendere al meglio.

E tra gli adepti della chiropratica ci sono anche la tennista Serena Williams e l’olimpionico Marcell Jacobs, senza dimenticare Jannik Sinner, seguito fin da ragazzo dal celebre chiropratico Alfio Caronti, che si prende cura anche di Jasmine Paolini, oltre a essersi occupato in passato di campioni dello sci come Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

«Un atleta a questi livelli è sottoposto a uno stress fisico e psicologico difficilmente immaginabile, senza contare che nell’attività sportiva ogni squilibrio posturale diventa immediatamente visibile, trasformandosi facilmente in calo di performance, infortuni ricorrenti o in limiti apparentemente inspiegabili», sottolinea Fabrizio Marino, chiropratico sportivo, uno dei terapeuti italiani che lo scorso agosto hanno seguito gli atleti ai World Games di Chengdu.

Facile, quindi, comprendere i vantaggi di una terapia «che segue l’atleta a 360 gradi, considerando complessivamente l’aspetto biomeccanico, attraverso il lavoro sulla colonna vertebrale e sui nervi che a questa afferiscono, ma anche chimico ed emozionale e mentale, per esempio attraverso la gestione dello stress».

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